Io c'ero!
Il Quaderno del Campo

Gli Originali

Qui all'inizio, Rebecca parla del mio dolore per la scomparsa dei miei due lupi Chinook e Mohawk:

"Un soffio spegne la candela.
Tutto è buio. Non posso non pensare a quel crudele "uomo" che chiede un peso così grande al cuore di chi ci ospita. Ma tutto sta per ricominciare, una nuova vita è in arrivo (i nipotini Nanook e Miwok che ora sto crescendo e che partecipano ad ogni Campo!); ridarà felicità a questo luogo. Con l'aurora tutto svanisce, ricomincia la voglia di continuare.
È un piacere viaggiare immersi in questo paesaggio.
Lenta la neve si scioglie, i torrenti scrosciano giù dalle vette ormai senza neve.
Tornerò, ritornerò in questo posto, ritornerò da quest'uomo che ha comabattuto, combatte e combatterà per seguire il suo Sogno: salvare la Madre Terra ed i lupi dalle grinfie di chi continua a rovinarla. Qui ho passato quattro bei giorni che non dimenticherò più"

Rebecca Awendela, 11 anni, Campo Maggio 2007


Ancora Rebecca dopo il mitico Campo di luglio 2007:

“...Poi ripenso alle mille voci e capisco di sognare una verità vera anche se irreale in mille altre menti. Giocando imparo ad apprezzare tutto e sento mille cose saltarmi alla testa per un istante che si trasforma in un tempo infinito svelatore di novità che cambiano il corso del nostro destino permettendo al mondo di chiamarci col vero nome da tempo scordato. Poi, parlando alla Terra e ascoltando la vita scorrere nelle sue vene capisco il profondo senso che ormai da tempi perduti non riesce più a comunicare agli uomini. Essi hanno ormai rotto quel profondo legame che li legava ad essa.
Ascolto poi il vento scompigliarmi i capelli, sento la sua voce chiamarmi ma non rispondo, non sono, ormai, più in grado di capire la sua melodiosa voce (per l’imminente ritorno a casa dopo 20 giorni di silenzio…). Risento adesso interrompere quel magnifico equilibrio dal rombo fastidioso della civiltà, ormai troppo “evoluta” per accorgersi di essersi persa dalla retta via che doveva portare al potere spirituale.. Stando qui ho capito ciò che non si capisce o si pensa di sapere nella normale vita cittadina. Ho inoltre imparato a capire ciò che non avevo mai capito…
Verrò di nuovo, anche per rivedere i lupi Nanook e Miwok allietare il cuore di un uomo, un uomo straordinario, un uomo lupo che ama i Lupi più di se stesso come io amo lui e i suoi lupi.
Grazie di cuore per tutto quello che in questi 20 giorni mi hai fatto vedere, sentire, riconoscere.

Rebecca Awendela, 12 anni, Campo Luglio 2007.


Caro Ario, conoscendoti, ho scoperto un angelo. Anche se da poche ore che avevamo approfondito la nostra amicizia, tu mi hai mostrato i tuoi posti più segreti e mi hai dimostrato che l’invidia anzi, non solo quella, ma il male in generale, non ha colpito solo me e la mia famiglia… Nonostante questo, vai avanti e hai ora dei progetti favolosi e per questo ti ammiro. Fammi una promessa, rimani come sei!!!

Mathias, 12 anni, giugno 2007


Questi 20 giorni di campo hanno fatto risvegliare in me l’anima selvaggia.
Sono diventato più accorto in cose che prima mi sembravano stupide.
Grazie per avermi fatto sentire grande ma piccolo.

Igor Cheveyo, 11 anni, Campo Luglio 2007


Caro Ario
Ti ringrazio con tutto il cuore per avermi fatto riconoscere la nostra vera madre la Terra.
Per avermi insegnato tantissime cose.
Per avermi fatto provare un altro sentiero della vita, il sentiero n° 1.
Per avermi fatto vivere con sincerità il mondo o quei brevi momenti di pensiero che scorrono nella mia mente e che non smetteranno di scorrere perché sono pensieri felici e pieni di speranza.
Questo mondo che in tanti sprecano buttandolo all’aria, mi prometti che lo salverai e che non morirà perso nel vento?
Tra tutte queste cose non ti ho detto quella più importante: continua a seguire i tuoi sogni, non lasciarli scappare!
Ti prometto che aiuterò te, la Terra e i Nativi: io non voglio morire senza aver combattuto e se il risultato sarà poco, io ci avrò provato.
Ario, penso e continuerò a pensare ad un mondo nuovo.
Grazie Terra, Grazie Ario.
PS: Ci vediamo al Campo di settembre, a presto. Continua a seguire i tuoi sogni e vedrai che un giorno questa lenta decaduta del mondo finirà; io ci credo!
CREDICI.

Anna Ga., Nijlon, 10 anni, Campo Luglio 2007


Questo Campo è bellissimo.
Quando sarò a casa vorrei esser qui.
Tu Ario sei per me una stella nel cielo senza nuvole. Sei una fonte di energia.
Sei un cristallo acceso e luminoso.
Voi ragazzi del campo, siete stati per me fonti di gioia e bravissimi amici; non vorrei mai andare via da qui...
Ario, sei come mio padre e voi ragazzi siete i miei fratelli. I lupi sono fantastici.

Anna Gi. 11 anni, Campo settembre 2007


Io ho bisogno di questi Campi per liberarmi da tutte le scemate di questo mondo… Tanta gente ignora la natura, ma chi ci vive un po’, come noi del campo, può scoprire che esse è splendida. E grazie ad Ario sono riuscita a trovare la pace che è dentro di me.

Virginia, 11 anni, Campo settembre 2007


Grazie Ario per avermi insegnato ad ascoltare e rispettare la grande Madre Terra. Ormai è il quarto campo a cui partecipo e ogni volta che me ne vado parto con la speranza di ritornare…

Giacomo Apenimon, 13 anni, Campo settembre 2007


Questo Campo mi dà sicurezza nel diventare grande perché divento in gamba e resistente al freddo. Poi Ario, il mito del Campo, è come una stella gigantesca che illumina e noi stelline che gli diamo forza….
In questi campi si impara a vivere come gli indiani e a giocare e a costruirsi i vestiti come loro. Io ammiro Ario e lo considero come un secondo papà; spero di diventare come lui!

Matteo Inapi, 10 anni. Campo Luglio e settembre 2007


Questi Campi mi hanno dato tutto quello di più bello che c’è dentro di me
Grazie ai lupi e ad Ario trovo nella natura quello che c’è di più bello; in mezzo ad essa sto bene come se fossi a casa mia.

Susanna, 10 anni, 4 Campi Explora.


La natura è il posto migliore ove abitare e si gode della cose migliore cioè sentire nel cuore quello che la Terra ti trasmette
Quello che succede qui è sempre bello ed avventuroso in mezzo agli alberi maestosi e ad alte montagne rocciose.
Il gelo di novembre è spaventoso ma alla fine con le magie che succedono, ti scaldano i piedi e il corpo e le mani fanno entrare nelle ossa tutto il calore possibile che poi ti serve quando fa freddo ad usarlo pian piano.
Ogni terra così curata è meravigliosa anche se la natura è così senza che nessuno la tocchi..
L’alba è la cosa più bella che vedi la mattina appena sveglia e la notte il cielo è talmente stellato e la luna che illumina la terra nella buia notte che crea un’atmosfera tranquilla. Durante il giorno invece il sole domina tutto senza però bruciare la natura.
La neve è fredda dove affondi e ti senti nel cuore la purezza della natura dove sei entrato…
Ciao Ario e grazie per avermi portato a trovare la natura nel suo profondo sapere che può dare a chi lo sa cogliere

Susanna, 10 anni, Campo novembre 2007


Grazie Ario per questi quattro giorni meravigliosi, mi sono divertita un mondo, ho conosciuto dei nuovi amici molto simpatici e sono contenta di aver rivisto i lupi Nanook e Miwok. Il trekking è stato un po’ faticoso ma quando siamo arrivati in cima, il paesaggio mi ha lasciato senza fiato e mi sembrava di aver conquistato la montagna. Spero tanto di poter tornare perché la magia di questo posto ormai mi ha raggiunto il cuore e mi sento parte della foresta.

Tatiana. 12 anni, Campo novembre 2007


Mi dispiace lasciare il Campo che è diventato per me una casa.
Ogni volta che torniamo da una lunga camminata, vedendo sbucare i tepee (tende degli indiani Sioux) tra gli alberi, mi ritrovo come a casa mia.
Ormai questo luogo mi ha incantato con la sua bellezza, il suo silenzio e la sua profonda saggezza. Sono sicuro che tornerò.

Giacomo. Apenimin (Colui che è Degno di Fiducia) 13 anni, 5 Campi Explora


…Allora, penso, come salutare questo luogo? E’ logico: con il Saluto alla Terra insegnatoci da Ario. Devo farlo, devo rivivere quelle stupende emozioni che rinascono in me ogni volta che faccio questo Saluto alla Terra dei Sioux: sento il mondo avvolgermi nella sua calda coperta multicolore…

Rebecca, Awendela, 12 anni,. 3 Campi Explora

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