Notizie dalla Scandinavia
30 marzo 2008
Øvre Dividals, 69 gradi latitudine nord
Dopo la grande fatica per uscire dai fitti boschi di conifere sepolti dalla neve, siamo infine entrati tra le montagne piu selvagge e remote d'Europa, io e i miei lupi; giorni di ansia e timore all'inizio, per la lentezza dell'avanzare battendo la faticosa traccia nella neve profonda, timore per non farcela col cibo più che altro. Ma una volta raggiunte le montagne, oltre il bosco la magica neve ventata di quassù ci ha rimesso le ali agli...sci e il tempo infine incredibilemente bello stabile (quindi gran freddo, -20/-30 fissi fino a 3 giorni fa, ...grande andare quindi e Aurore Boreali spettacolari!) ha fatto il resto donandomi entusiasmo e viste spettacolari su queste incredibili Alpi del Nord!
Dopo tutto il maltempo di gennaio e febbraio ho sentito davvero di essermelo meritato tutto questo bel sole, io e i mei splendidi compagni lupi!
E dunque...Che meraviglia esser in marcia attraverso questi spazi di luce, che meraviglia esserlo da mesi e mesi e non conoscere più altro se non questo vento, questo gelo, questo silenzio nelle magiche notti di pace in tenda, il fruscio degli sci sulla neve rosa dell`ultimo sole, e questi cieli ove ogni sera danzano le Aurore! Sì, che meraviglia appartenere a tutto questo!
Quando si va cosi a lungo in mezzo agli spazi della Madre Terra, accade quel miracolo che i Nativi conoscevano in ogni istante della loro vita e che io chiamo "I Segni Dentro, i Segni Fuori"... Il sole e il freddo che ti abbronzano la pelle, le labbra screpolate, le mani segnate da mille lavori,....questi sono "i Segni Fuori", che nel Nativo testimoniavano il suo appartenere alla Terra in ogni istante, in ogni stagione.
...Il canto del vento o il silenzio della grande wilderness che ti entra dentro ogni giorno un po' di più e ogni giorno un po' di più ti fa tornare Nativo della Terra (senza più le mille DISTRAZIONI IDIOTE DEL MONDO DI OGGI), questi sono "i Segni Dentro".
Questa era la Wakan Wicohan, la Sacra Pista dell'esistere, che da anni, soprattutto gli ultimi, in compagnia dei miei splendidi lupi, tento di portare avanti il più possibile attravreso le Terre del Nord.
Ci vuole grande forza ogni volta per convincersi a partire, gran fiducia che se lo si fa, poi questa Terra, cosi estranea e dimenticata, torna ad essere Casa, non fa piu paura anzi, come ora, si andebbe avanti per sempre. Cosi eccoci qua; siamo entrati nel grande Gigante Bianco col buio di fine novembre io e i miei due lupi per un viaggio troppo intimo e personale da averne potuto scrivere... Il Gigante ora non è più buio, il sole è tornato ad illuminarlo e ad illuminare la nostra Pista. 4 mesi di marcia ed ora il termine di questo nuovo grande Viaggio è ormai prossimo: da tutto questo, da questa nuova incredibile marcia nascerà il seguito de "il Sogno del Lupo", forse per questo anche, non ho voluto scrivere troppo questi mesi. Sarà la storia di Chinook e Mohawk dal ritorno dalla traversata della Norvegia, 7 anni fa...la loro scomparsa..., fino ad oggi, termine di questa nuova Pista, quella di Nanook e Miwok, i più che degni meravigliosi nipoti!!
A presto!
Ario e Lupi!
Dopo tutto il maltempo di gennaio e febbraio ho sentito davvero di essermelo meritato tutto questo bel sole, io e i mei splendidi compagni lupi!
E dunque...Che meraviglia esser in marcia attraverso questi spazi di luce, che meraviglia esserlo da mesi e mesi e non conoscere più altro se non questo vento, questo gelo, questo silenzio nelle magiche notti di pace in tenda, il fruscio degli sci sulla neve rosa dell`ultimo sole, e questi cieli ove ogni sera danzano le Aurore! Sì, che meraviglia appartenere a tutto questo!
Quando si va cosi a lungo in mezzo agli spazi della Madre Terra, accade quel miracolo che i Nativi conoscevano in ogni istante della loro vita e che io chiamo "I Segni Dentro, i Segni Fuori"... Il sole e il freddo che ti abbronzano la pelle, le labbra screpolate, le mani segnate da mille lavori,....questi sono "i Segni Fuori", che nel Nativo testimoniavano il suo appartenere alla Terra in ogni istante, in ogni stagione.
...Il canto del vento o il silenzio della grande wilderness che ti entra dentro ogni giorno un po' di più e ogni giorno un po' di più ti fa tornare Nativo della Terra (senza più le mille DISTRAZIONI IDIOTE DEL MONDO DI OGGI), questi sono "i Segni Dentro".
Questa era la Wakan Wicohan, la Sacra Pista dell'esistere, che da anni, soprattutto gli ultimi, in compagnia dei miei splendidi lupi, tento di portare avanti il più possibile attravreso le Terre del Nord.
Ci vuole grande forza ogni volta per convincersi a partire, gran fiducia che se lo si fa, poi questa Terra, cosi estranea e dimenticata, torna ad essere Casa, non fa piu paura anzi, come ora, si andebbe avanti per sempre. Cosi eccoci qua; siamo entrati nel grande Gigante Bianco col buio di fine novembre io e i miei due lupi per un viaggio troppo intimo e personale da averne potuto scrivere... Il Gigante ora non è più buio, il sole è tornato ad illuminarlo e ad illuminare la nostra Pista. 4 mesi di marcia ed ora il termine di questo nuovo grande Viaggio è ormai prossimo: da tutto questo, da questa nuova incredibile marcia nascerà il seguito de "il Sogno del Lupo", forse per questo anche, non ho voluto scrivere troppo questi mesi. Sarà la storia di Chinook e Mohawk dal ritorno dalla traversata della Norvegia, 7 anni fa...la loro scomparsa..., fino ad oggi, termine di questa nuova Pista, quella di Nanook e Miwok, i più che degni meravigliosi nipoti!!
A presto!
Ario e Lupi!
11 marzo 2008
Montagne del Sarek, 67 gradi nord Svezia settentrionale.
Dopo oltre 3 mesi di cammino e di bufere, entro infine le montagne più selvagge, vaste e spettacolari d'Europa. Una regione chiamata "l'ultima Wilderness".
La Neve molto fonda mi costringerà ad utilizzare le grosse ciaspe alaskane per uscire dai fitti boschi di conifere, su verso la neve ventata delle montagne; una tattica ed un ambiente che ricordano in pieno la traversata dell Alaska di 3 anni fa.
Poi grande andare solo attravesro terre selvagge ininterrotte per oltre 15 giorni, verso la conclusione di questo nuovo incredibile viaggio del quale poco, come dissi, ho scritto, per quanto personale e ...speciale è stato e continua ad essere. Viaggio del quale già ora ancora in marcia attraverso il silenzio ed attraversato dagli spazi, già escono, già premono e nascono frammenti del nuovo libro ...il seguito del Sogno del Lupo?!
Forse anche per questo non posso né voglio scrivere di più su internet!
A risentirci, poco prima del termine!
Ario
La Neve molto fonda mi costringerà ad utilizzare le grosse ciaspe alaskane per uscire dai fitti boschi di conifere, su verso la neve ventata delle montagne; una tattica ed un ambiente che ricordano in pieno la traversata dell Alaska di 3 anni fa.
Poi grande andare solo attravesro terre selvagge ininterrotte per oltre 15 giorni, verso la conclusione di questo nuovo incredibile viaggio del quale poco, come dissi, ho scritto, per quanto personale e ...speciale è stato e continua ad essere. Viaggio del quale già ora ancora in marcia attraverso il silenzio ed attraversato dagli spazi, già escono, già premono e nascono frammenti del nuovo libro ...il seguito del Sogno del Lupo?!
Forse anche per questo non posso né voglio scrivere di più su internet!
A risentirci, poco prima del termine!
Ario
Aggiornamento 19/3/2008
Ario è ancora in marcia; in attesa di notizie ufficiali ecco tre foto di pochi giorni fa appena arrivate:

Francesco

Francesco
Aggiornamento 20/2/2008
Breve aggiornamento dal Nord
Raggiunta e passata ieri la linea del Circolo Polare Artico dopo giorni di bufere continue. Con uno sci danneggiato e la frontale che non funzionava più e il cibo ridotto al minimo per i lunghi giorni bloccato a causa del maltempo ieri, con i mei fedeli amici a 4 zampe Nanook e Miwok, son sceso a valle per rimetterci in sesto.
Si direbbe proprio che quest'anno il Gigante voglia mostrarsi in tutta la sua potente veste invernale; degli ultimi 40 giorni, solo 3 son stati sereni!! (uno dei quali, ho sciato a lungo per la bellezza che avevo attorno e al disopra di me, a -28 una spettacolare Aurora Boreale ha illuminato la nostra Pista verso uno dei luoghi più Sacri che io conosca, un regalo inaspettato...
Ho iniziato ad inoltrarmi attrverso zone sempre più selvagge, da domani riparto e per oltre 14 giorni non incontrerò altro se non il vento, spero meno bufere e più cieli d'Aurore, e montagne spettacolari, sconosciute...
E dopo tante settimane di cammino, la meraviglia di esser in marcia, senza una vera meta, se non quella di esserci, ad ogni istante, passo dopo passo.
Ario
Raggiunta e passata ieri la linea del Circolo Polare Artico dopo giorni di bufere continue. Con uno sci danneggiato e la frontale che non funzionava più e il cibo ridotto al minimo per i lunghi giorni bloccato a causa del maltempo ieri, con i mei fedeli amici a 4 zampe Nanook e Miwok, son sceso a valle per rimetterci in sesto.
Si direbbe proprio che quest'anno il Gigante voglia mostrarsi in tutta la sua potente veste invernale; degli ultimi 40 giorni, solo 3 son stati sereni!! (uno dei quali, ho sciato a lungo per la bellezza che avevo attorno e al disopra di me, a -28 una spettacolare Aurora Boreale ha illuminato la nostra Pista verso uno dei luoghi più Sacri che io conosca, un regalo inaspettato...
Ho iniziato ad inoltrarmi attrverso zone sempre più selvagge, da domani riparto e per oltre 14 giorni non incontrerò altro se non il vento, spero meno bufere e più cieli d'Aurore, e montagne spettacolari, sconosciute...
E dopo tante settimane di cammino, la meraviglia di esser in marcia, senza una vera meta, se non quella di esserci, ad ogni istante, passo dopo passo.
Ario
Incontro pre-natalizio (aggiornamento 14/2/2008)
L'incontro con Ario al lago di Tyin prima di Natale:
Francesco
Francesco
Aggiornamento 9/2/2008
"Wazija Ouye (il Potere del Nord), aiuta ogni Wacamyejla Makah (Figlio della Terra) a ritrovare e seguire la Wakan Wicohan (Sacra pista). Possa il tuo cuore restarle fedele ogni sacro giorno"
(Preghiera Lakota, Nativi Sioux.)
1 Febbraio 2008
Sono in marcia da ormai 2 mesi attravesro le terre del Grande Nord. Con i miei sci, la piccola slitta che mi tiro dietro e i miei 2 amici lupi di quasi 9 mesi Nanook e Miwok, percorro in silenzio la wilderness di una terra che non conosce frastuoni ma, ancora, la magica voce del vento, e spazi puliti, senza fine.
Attraverso di essi ci muoviamo nell incerto chiarore delle giornate di quassù, a volte sotto cieli trapuntati di stelle alle quali, come un navigatore dei tempi antichi, affido la mia rotta, altre sotto l'Aurora Boreale, quell'alito di luce che danza nel gelo nel quale i nativi vedevano l'ululato dei lupi levarsi verso il cielo per comunicare col Grande Spirito...
Altre volte, assai più spesso, è la furia del vento che accompagna una neve così fitta e orizzontale a riempire difficili giorni di marcia. Spesso l'impressione, sciando al buio, mentre la frontale illumina questi sciami impazziti, è quella di non respirare piu aria, ma fiocchi di neve!
Entro così questo Gigante Bianco, ormai da così tanto tempo da aver dimenticato tutto il resto, da appartenere solamemte a qui, a questo silenzio, o all'ululato delle tormente... Certe sere, svuotato dalla fatica, sento: "Non son più un piccolo uomo che tenta di incontrare il Gigante. Son ora diventato un fiocco di neve, un frammento di vento, fatica pura. Silenzio ed incanto puro, null'altro..."
Sto percorrendo antiche tracce..., una Sacra Pista (Wakan Wicohan come la chiamavano i Nativi Sioux) di ritorno alla nostra unica Madre ed Appartenenza: la Terra. Lo sto facendo da solo con l'esclusiva magica compagnia di 2 splendidi nativi, figli di queste terre: i miei 2 lupi Nanook e Miwok. Non voglio dire ancora quale terra stia attraversando né quale sia la meta finale distante ancora circa 2 mesi più a nord...
Probabilmente passerà altro tempo prima di un nuovo aggiornamento su questo mio viaggio...: è così personale stavolta, che sono un po restio a scriverne.
Certo è che, chi ha letto il mio Il Sogno del Lupo, alla fine, tra un paio di mesi, avrà una grande sorpresa. Nel frattempo io e i miei 2 amici, continuiamo a marciare, a fare la traccia nella neve alta dei boschi con le grosse racchette da neve alaskane o a filare veloci sugli sci sulla neve ventata delle montagne... Ogni giorno, per 7, 8 ore. Con gli occhi al cielo, il cuore in mano, e i piedi sulla Terra...
Cosa succede quando si torna a tutto questo, quando si allontana in modo totale il fracasso del mondo divoratore e consumista di oggi, cosa succede quando, im modo totale, si torna alla Madre Terra, e quindi a noi stessi, legame sempre piu dimenticato e calpestato..., capire e vivere questo (e se mi riuscirà di scriverne nelle prossime settimane, sarò felice), è lo scopo della nostra Pista quassù nel Nord.
Questa sarà la nostra storia per chi vorra seguirci...: di un piccolo uomo, di due lupi e del Gigante Bianco.
Ario
(Preghiera Lakota, Nativi Sioux.)
1 Febbraio 2008
Sono in marcia da ormai 2 mesi attravesro le terre del Grande Nord. Con i miei sci, la piccola slitta che mi tiro dietro e i miei 2 amici lupi di quasi 9 mesi Nanook e Miwok, percorro in silenzio la wilderness di una terra che non conosce frastuoni ma, ancora, la magica voce del vento, e spazi puliti, senza fine.
Attraverso di essi ci muoviamo nell incerto chiarore delle giornate di quassù, a volte sotto cieli trapuntati di stelle alle quali, come un navigatore dei tempi antichi, affido la mia rotta, altre sotto l'Aurora Boreale, quell'alito di luce che danza nel gelo nel quale i nativi vedevano l'ululato dei lupi levarsi verso il cielo per comunicare col Grande Spirito...
Altre volte, assai più spesso, è la furia del vento che accompagna una neve così fitta e orizzontale a riempire difficili giorni di marcia. Spesso l'impressione, sciando al buio, mentre la frontale illumina questi sciami impazziti, è quella di non respirare piu aria, ma fiocchi di neve!
Entro così questo Gigante Bianco, ormai da così tanto tempo da aver dimenticato tutto il resto, da appartenere solamemte a qui, a questo silenzio, o all'ululato delle tormente... Certe sere, svuotato dalla fatica, sento: "Non son più un piccolo uomo che tenta di incontrare il Gigante. Son ora diventato un fiocco di neve, un frammento di vento, fatica pura. Silenzio ed incanto puro, null'altro..."
Sto percorrendo antiche tracce..., una Sacra Pista (Wakan Wicohan come la chiamavano i Nativi Sioux) di ritorno alla nostra unica Madre ed Appartenenza: la Terra. Lo sto facendo da solo con l'esclusiva magica compagnia di 2 splendidi nativi, figli di queste terre: i miei 2 lupi Nanook e Miwok. Non voglio dire ancora quale terra stia attraversando né quale sia la meta finale distante ancora circa 2 mesi più a nord...
Probabilmente passerà altro tempo prima di un nuovo aggiornamento su questo mio viaggio...: è così personale stavolta, che sono un po restio a scriverne.
Certo è che, chi ha letto il mio Il Sogno del Lupo, alla fine, tra un paio di mesi, avrà una grande sorpresa. Nel frattempo io e i miei 2 amici, continuiamo a marciare, a fare la traccia nella neve alta dei boschi con le grosse racchette da neve alaskane o a filare veloci sugli sci sulla neve ventata delle montagne... Ogni giorno, per 7, 8 ore. Con gli occhi al cielo, il cuore in mano, e i piedi sulla Terra...
Cosa succede quando si torna a tutto questo, quando si allontana in modo totale il fracasso del mondo divoratore e consumista di oggi, cosa succede quando, im modo totale, si torna alla Madre Terra, e quindi a noi stessi, legame sempre piu dimenticato e calpestato..., capire e vivere questo (e se mi riuscirà di scriverne nelle prossime settimane, sarò felice), è lo scopo della nostra Pista quassù nel Nord.
Questa sarà la nostra storia per chi vorra seguirci...: di un piccolo uomo, di due lupi e del Gigante Bianco.
Ario
Articolo sul giornale Metro del 4/2/2008
Comunicato del 31/1/2008
GRANDE NORD - GUIDA ITALIANA A PIEDI PER 3.000 KM CON DUE LUPI
A DUE MESI DALLA PARTENZA ARIO SCIOLARI È QUASI A METÀ PERCORSO
Si e' trovato di fronte "un inverno di quelli tosti", ha dovuto sfidare "bufere con vento a 200 km all'ora" e nevicate cosi' fitte e orizzontali "che delle volte sembra di respirare fiocchi ghiacciati". In alcune tratte -rimasto a corto di viveri- ha diviso alla pari il suo pasto con i due lupi che lo accompagnano. Ma nonostante tutto va avanti e ce la sta facendo. A due mesi dalla partenza, la guida alpina italiana Ario Sciolari e' infatti giunto quasi a meta' percorso della traversata solitaria in sci della Norvegia che ha voluto chiamare 'Verso la Terra di ogni luogo'. Ario sta per toccare infatti i mitici 66 gradi Nord del Circolo Polare Artico e conta di arrivare 'in cima' entro i prossimi due mesi. Per mantenere il passo cammina tutti i giorni sino alle 19, sfidando il buio che li' cala gia' nel pomeriggio. A spingerlo -oltre all'impegno ambientalista che ha mosso anche le sue precedenti traversate, scatenando nei suoi confronti le minacce dei petrolieri dell'Alaska "molto piu' pericolosi degli orsi"- una profonda carica interiore: "Auspico un ritorno alla Grande Natura che abbiamo dimenticato- spiega dalla Norvegia durante uno dei rari momenti di riposo- anche per me all'inizio e' difficile accordarmi, sembra di essere sulla luna. Poi, pero', strada facendo si fortifica il feeling con cio' che mi circonda e inizio a sentirmi davvero a casa". Per seguire la sua avventura in diretta ci si puo' collegare al sito "Back to the Mother-Ritorno alla Madre Terra" www.backtothemother.it.
GRANDE NORD. GUIDA ITALIANA A PIEDI PER 3.000 KM CON DUE LUPI -2-
Ad accompagnare Ario nella dura traversata -che alla fine lo vedra' percorrere 3.000 km in sci con la slitta dei viveri al traino e una temperatura media di 30 gradi sotto zero- i due lupi cecoslovacchi 'Nanook' e 'Miwok', nipoti di 'Chinook' e 'Mohawk', tragicamente uccisi e protagonisti della traversata norvegese di otto anni fa e del best seller 'Il Sogno del Lupo' nel quale Ario Sciolari ha narrato la traversata della Scandinavia dedicata alla difesa della popolazione Sami. La nuova traversata e' "un omaggio al ricordo dei due lupi uccisi" e anche questa volta la guida alpina italiana ha scelto di muoversi senza aiuti tecnologici esterni, ma anche senza orologio, senza bussola e senza carte. "Una traversata 'a vista', una traversata 'dell'essere'- spiega ancora- attraverso montagne e altopiani, circondato da boschi selvaggi, con la sola preziosa e meravigliosa presenza di 'Nanook' e 'Miwok'". Ario Sciolari non e' nuovo a imprese 'estreme' nel Grande Nord, sempre caratterizzate da un forte impegno ambientalista. Come l'ultima avventura compiuta nel 2006, con la traversata invernale dell'Alaska da Sud a Nord, per sensibilizzare l'opinione pubblica contro il tentativo delle compagnie petrolifere statunitensi di distruggere i territori dove vivono le ultime popolazioni dei nativi Gwich'in.
(Log/ Dire)
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A DUE MESI DALLA PARTENZA ARIO SCIOLARI È QUASI A METÀ PERCORSO
Si e' trovato di fronte "un inverno di quelli tosti", ha dovuto sfidare "bufere con vento a 200 km all'ora" e nevicate cosi' fitte e orizzontali "che delle volte sembra di respirare fiocchi ghiacciati". In alcune tratte -rimasto a corto di viveri- ha diviso alla pari il suo pasto con i due lupi che lo accompagnano. Ma nonostante tutto va avanti e ce la sta facendo. A due mesi dalla partenza, la guida alpina italiana Ario Sciolari e' infatti giunto quasi a meta' percorso della traversata solitaria in sci della Norvegia che ha voluto chiamare 'Verso la Terra di ogni luogo'. Ario sta per toccare infatti i mitici 66 gradi Nord del Circolo Polare Artico e conta di arrivare 'in cima' entro i prossimi due mesi. Per mantenere il passo cammina tutti i giorni sino alle 19, sfidando il buio che li' cala gia' nel pomeriggio. A spingerlo -oltre all'impegno ambientalista che ha mosso anche le sue precedenti traversate, scatenando nei suoi confronti le minacce dei petrolieri dell'Alaska "molto piu' pericolosi degli orsi"- una profonda carica interiore: "Auspico un ritorno alla Grande Natura che abbiamo dimenticato- spiega dalla Norvegia durante uno dei rari momenti di riposo- anche per me all'inizio e' difficile accordarmi, sembra di essere sulla luna. Poi, pero', strada facendo si fortifica il feeling con cio' che mi circonda e inizio a sentirmi davvero a casa". Per seguire la sua avventura in diretta ci si puo' collegare al sito "Back to the Mother-Ritorno alla Madre Terra" www.backtothemother.it.
GRANDE NORD. GUIDA ITALIANA A PIEDI PER 3.000 KM CON DUE LUPI -2-
Ad accompagnare Ario nella dura traversata -che alla fine lo vedra' percorrere 3.000 km in sci con la slitta dei viveri al traino e una temperatura media di 30 gradi sotto zero- i due lupi cecoslovacchi 'Nanook' e 'Miwok', nipoti di 'Chinook' e 'Mohawk', tragicamente uccisi e protagonisti della traversata norvegese di otto anni fa e del best seller 'Il Sogno del Lupo' nel quale Ario Sciolari ha narrato la traversata della Scandinavia dedicata alla difesa della popolazione Sami. La nuova traversata e' "un omaggio al ricordo dei due lupi uccisi" e anche questa volta la guida alpina italiana ha scelto di muoversi senza aiuti tecnologici esterni, ma anche senza orologio, senza bussola e senza carte. "Una traversata 'a vista', una traversata 'dell'essere'- spiega ancora- attraverso montagne e altopiani, circondato da boschi selvaggi, con la sola preziosa e meravigliosa presenza di 'Nanook' e 'Miwok'". Ario Sciolari non e' nuovo a imprese 'estreme' nel Grande Nord, sempre caratterizzate da un forte impegno ambientalista. Come l'ultima avventura compiuta nel 2006, con la traversata invernale dell'Alaska da Sud a Nord, per sensibilizzare l'opinione pubblica contro il tentativo delle compagnie petrolifere statunitensi di distruggere i territori dove vivono le ultime popolazioni dei nativi Gwich'in.
(Log/ Dire)


