Traversata invernale solitaria dell'Alaska, inverno 2006

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WILDERNESS, ritorno alla GRANDE MADRE
200 giorni da solo nell’Artico per cercare Le Origini.

Dopo la traversata solitaria in sci della Norvegia nell’inverno del 2001 (narrata ne “il Sogno del Lupo”, Corbaccio Editore e durata 5 mesi), la guida alpina Ario Sciolari parte per una nuova avventura: l’Alaska da nord a sud, da novembre ad aprile 2006, centinaia di chilometri sugli sci attraverso le montagne, gli altopiani, i ghiacciai ed i boschi più selvaggi e vasti del pianeta.

Tirando una piccola slitta con dentro tutto l’occorrente per sopravvivere, camminerò per circa 8/10 ore al giorno, la maggior parte delle quali al buio (lassù in inverno il sole non sorge più) spesso sotto il gelido incanto delle aurore boreali e con una temperatura media di –30. Ogni sera, ricoperto dal ghiaccio, mi fermerò e monterò la mia piccola tendina, circondato da un silenzio e uno spazio senza fine…

Come ogni volta anche questa mia nuova traversata sarà “titolata” “Back to the Mother”, ritorno alla Madre Terra, all’origine: questo è ciò che anima ogni istante della mia vita. Il ritorno alla semplicità come essere umano, in armonia con la Terra, è il messaggio che tento ogni volta di comunicare. Una semplicità che ci libera di tutti i falsi bisogni dei quali ci siamo ricoperti e, “grazie” ai quali, stiamo devastando il nostro pianeta; per questo, durante le mie traversate, non mi stanco mai di ripetere:

"Mai sono stato così povero di cose eppure così ricco dentro!"