L'Itinerario
Aggiornamenti
ANTARTIKA 2010
-Alone Across the Peninsula-
La guida alpina ed esploratore Ario Sciolari in compagnia dei suoi lupi, ha saputo incantarci, negli ultimi anni con incredibili traversate effettuate in solitaria e nel pieno dell'inverno attraverso le regioni più selvagge del pianeta: Scandinavia, Polo Nord, Montagne Rocciose del Canada, Alaska e così via... Viaggi di altri tempi, per la durata (5 o 6 mesi di media ogni volta) ma, soprattutto per le motivazioni... Ci ha incantati, quindi, ed affascinati, soprattutto per la “filosofia” con la quale, ogni volta egli vive le sue esperienze; un modo di approcciarsi alla Terra che poi riflette ogni istante della sua vita quotidiana e che, per chi l'ha conosciuto su nella vallata dolomitica ove abita in compagnia di due lupi, oppure nel corso delle tante serate tenute in giro per l'Italia, è riflesso nella luce meravigliosa dei suoi occhi: più che le sue parole, sono essi, spesso, che paiono raccontare...
Eh... ci viene da dire, del resto, con tutto quanto hanno visto quegli occhi, con tutto quanto soprattutto, ha vissuto l'animo selvaggio che ne è proprietario...
Ario, dunque, ci parla di questo bisogno assoluto di ritrovare la semplice... “connessione con la nostra Terra Madre; poiché, di conseguenza, ritroverai il tuo cuore.
Tutto questo oggi l'abbiamo perso. Non conosciamo più il Canto Antico della nostra Terra, non sappiamo più Ascoltare. Poiché ci siamo distratti nel caos di banalità che riempiono ed assordano le nostre coscienze.
Ognuno di questi viaggi è, chiaramente, per me; un mio tentativo per ritrovare questa strada persa, Sacra Pista la amo definire. È però, soprattutto, un invito a chiunque abbia voglia di ascoltarmi: poiché non esiste nulla di più importante, nulla può contare di più...”
Ora dopo diversi anni di preparazione, Ario è in partenza per una nuova avventura, quella da lui definita “il Viaggio di tutta una vita”...: la traversata in solitaria dell'intera catena montuosa della Penisola Antartica. Unici suoi compagni, come sempre, i fedeli lupi Nanook e Miwok i quali, ci tiene a precisare, “non tireranno me, bensì le loro proprie slitte così come io trainerò la mia!”
La partenza sugli sci è prevista per i primi giorni di gennaio 2010; un piccolo veliero (salpato dalla Terra del Fuoco, Patagonia) depositerà Ario ed i suoi lupi presso la Wirth Peninsula, sulla Bryan Coast. Lì Ario ed i suoi compagni resteranno soli per i prossimi 4 mesi circa; la meta, oltre 2000 km più a nord: l'estrema punta settentrionale dei Monti Antartici, sulla Trinity Peninsula. Lì il veliero sarà ad attenderlo, per rientrare verso casa...
Ma quale viaggio lo attende, prima di quel momento...
Che avventura d'altri tempi!!
In mezzo, Ario si troverà a dover affrontare un terreno tra i più ostili ed estremi che il nostro Pianeta può ancora offrire, altopiani ghiacciati e montagne oltre i 4000 metri che Ario intende raggiungere (come il Mount Jackson e il Mount Coman), venti furiosi e temperature costanti (nonostante il periodo sarà quello estivo), di -35 gradi circa.
Pane per i miei denti! ha scherzato Ario, di certo un modo per esorcizzare la forte tensione che precede ogni grande impresa, in particolar modo se solitaria.
Ario si muoverà come di consueto sui suoi leggeri sci da traversata (una via di mezzo tra telemark e fondo), tirerà la pulka (slitta) con tutto l'occorrente per sopravvivere; il peso, per 4 mesi di viaggio, non sarà indifferente, all'inizio.
“So, stavolta che non potrò contare su alcun aiuto; sarò isolato, completamente nelle mani di quella grande Terra ove mi auguro (questo l'obiettivo di ogni mio viaggio in sci), di riuscire a cogliere e a far mio ancora una volta il profondo Silenzio della nostra Madre Terra...
Ho traversato numerosi territori selvaggi; è stata, la mia, una ricerca costante al fine di trovare il rapporto più intimo col nostro Pianeta così quale esso fu creato, milioni di anni fa; e tale... incontro, può rendersi possibile andando in cerca dei luoghi ove l'uomo non è mai stato, quelli dai quali, col suo sporcare e con la sua mancanza di rispetto, esso è più lontano. Ora ho scelto l'Antartide; per questo lo sento il Viaggio della mia Vita: mai come laggiù, tra breve, mi troverò così isolato e così in mano ad una terra davvero selvaggia e primordiale: sarà da togliermi il fiato...!
Ancora una volta, come mi chiesi all'inizio della traversata della Norvegia raccontata ne “Il Sogno del Lupo”, ancora una volta dunque, mi domando: sarò in grado col mio piccolo essere di sopravvivere a tanta immensità e, infine divenirne parte?
Questo è quanto ogni volta mi auguro; quanto ogni volta, fino ad ora, è accaduto!”
Ario avrà con se un telefono satellitare ma nessun collegamento internet; questo non solo per diminuire il peso della slitta ma, anche, con le sue parole, per... non interferire con l'intimità che laggiù, andrò creando con quanto non si conosce più, quanto però, appartiene ad ogni essere umano!
Per gli aggiornamenti su questa incredibile avventura (se l'impresa riuscirà Ario sarà stato il primo ad aver traversato in modo integrale la Penisola Antartica!), per gli aggiornamenti dunque attenderemo eventuali comunicazioni via satellitare; qualsiasi cosa ci perverrà, sarà prontamente riportato sul sito www.backtothemother.it.
Il rientro in Italia è previsto per la fine di maggio 2010.
P.S. Chiunque volesse contattare Ario, fino ai primi di gennaio, potrà scrivergli all'indirizzo mail riportato qui sotto.
Dategli forza!!
Un saluto a tutti e a risentirci!
Il team di Ario Sciolari:
ariosci@tin.it


